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Il Porto Canale, l'anima di Cesenatico
Il progetto leonardesco e il Museo della Marineria, situato nella sua parte più antica, testimoniano l’importanza del Porto Canale come luogo d’incontro di quelle esistenze che hanno dato origine all’anima del paese. Oggi il tratto più antico e caratteristico del canale ospita il Museo galleggiante della Marineria. Nella sezione galleggiante sono raccolti i prototipi delle barche dell’alto e medio Adriatico, con le vele colorate al terzo, che frequentarono il porto di Cesenatico dopo la scomparsa della vela latina e prima dell’avvento della motorizzazione.
Il porto, progettato nel 1502 dal Leonardo Da Vinci, vede lavorare una flottiglia di pescherecci. A Cesenatico circa 100 pescherecci sbarcano ogni anno circa 18.000 quintali di pesce, tra cui 6.000 di pesce azzurro. E proprio sul porto leonardesco hanno sede alcuni fra i più famosi ristoranti cittadini. Si può dire che la riva di Ponente è quella della ristorazione, e la riva di Levante è più attrezzata a salotto, con ampi spazi per sedersi ed intrattenere gli amici.
Con i suoi negozi, ideali per lo shopping, questo salotto, col suo nuovo arredo urbano, catalizza l’attenzione degli ospiti di Cesenatico: secondo un sondaggio, il Porto Canale di Cesenatico è uno dei soggetti più fotografati d’Italia. Il legame con la tradizione della Pesca è testimoniato anche dalla vicina Piazzetta delle Conserve. Recuperate e restaurate negli anni Settanta, le Conserve sono grandi contenitori a forma conica che, prima dell’avvento della refrigerazione e fino agli anni Trenta, erano adibite alla conservazione del pesce. |